Opposizione cartella esattoriale

Cartella esattoriale, notifica e opposizione

 

Debiti con equitalia? Prima di disperare informati, ci sono molte soluzioni da provare per opporti ed ottenere ragione. Dopo la notifica (cartella esattoriale a mezzo posta) non precipitarti subito a pagare, c’è una soluzione migliore! Infatti non sempre le cartelle esattoriali sono valide, anzi incredibilmente la grande maggioranza delle volte sono colme di anomalie, e risultano passibili di sospensione e decadenza (cartella esattoriale appena notificata intendiamo, non vecchia di anni).

Cerchiamo insieme di vederci più chiaro. Le cartelle esattoriali sono documenti che l’agente della riscossione emette per riscuotere in modo coatto una tassa oppure una multa. Per portare a termine questa azione è necessario che l’agente della riscossione abbia un titolo esecutivo giuridicamente valido per farlo, che viene iscritto nel così chiamato ruolo esattoriale. Poi formerà il ruolo esecutivo e lo trasmetterà al concessionario (ovvero Equitalia).

Purtroppo, le cartelle di pagamento raggiungeranno un importo scandalosamente più alto del titolo esecutivo. Vi sono alcune infatti che partono da diverse centinaia di euro ed altre che arrivano a centinaia di migliaia.

Ora parliamo di sospensione cartella esattoriale, cartelle pazze e varie altre utili informazioni. Come se niente fosse, le amministrazioni utilizzano le “lunghe braccia” dell’escussione coattiva, perseguitando letteralmente debitori presunti in ragione di titoli non validamente e legittimamente costituiti: il fenomeno è così tanto diffuso da aver originato l’espressione, entrata nel comune linguaggio, di “cartelle pazze”.

Le cartelle esattoriali, che siano “pazze” o meno, impongono sempre a chi le riceve delle serie difficoltà nella risoluzione del problema; a queste difficoltà cercheremo, nelle righe a seguire, di dare una risposta.

Per prima cosa, quello di cui hai bisogno – e sarebbe disonesto non dirlo- è uno studio legale specializzato. Ma non qualsiasi: uno dei migliori. Possibilmente che ti faccia una diagnostica delle cartelle gratuitamente, per capire innanzitutto se ci sono possibilità, senza esborso di denaro. Per ottenere il nome di un avvocato specializzato in diritto bancario, già conosciuto e selezionato da noi, compila il form che trovi al lato della pagina.

Cartelle esattoriali, prescrizione o pagamento?

E per le cartelle esattoriali non pagate? Le cartelle esattoriali vanno in prescrizione, ma la prescrizione di cartelle esattoriali equitalia non è l’unica “arma” per non soccombere ai debiti con equitalia. La quasi totalità dei cittadini, quando si vede recapitare la temuta busta, sceglie di rateizzare la cartella equitalia. Il più delle volte la rateizzazione delle cartelle esattoriali però non è la soluzione migliore, al contrario: può rivelarsi la scelta peggiore.

Oggi per il debito con equitalia, oltre alla nostra consulenza gratuita chiamata“equitalia, come difendersi”, c’è una possibilità in più, che potremmo chiamare sanatoria cartelle esattorali, una sorta di mini sanatoria cartelle equitalia.

Con la sentenza della Corte Costituzionale n.37/2015, che ha dichiarato l’illegittimità delle norme relative alle nomine senza concorso pubblico di circa 767 dirigenti dell’Agenzia delle Entrate, è emerso che centinaia di migliaia di atti (cartelle, provvedimenti, ecc.) firmati dagli stessi soggetti negli ultimi anni, sono illegittimi.

Condono cartelle esattoriali 2015: ecco finalmente, da Equitalia, come difendersi.

Di conseguenza, chiunque abbia in corso delle procedure di assolvimento dei debiti con Equitalia, sulla base di cartelle emesse in virtù di avviso di accertamento sottoscritto da soggetto carente del relativo potere dirigenziale, invece di sperare e attendere una ipotetica prescrizione di cartella esattoriale notificata, potrà avanzare legittimamente ricorso per far dichiarare l’invalidità delle cartelle pazze, in relazione all’art. 42, comma 1, dpr 600/1973 e dell’art. 7 della l. n. 212/2000.

Equitalia: come difendersi?

Puoi compilare il form che vedi a destra per richiedere maggiori informazioni gratuite sulla sospensione cartella esattoriale, la prescrizione cartella esattoriale notificata, la sanatoria cartelle esattoriali, cartelle equitalia condono.

Intanto, allo scopo di difenderti subito dalle cartelle pazze equitalia, ecco di seguito un fac simile ricorso cartella esattoriale che potrà essere presentata in Commissione Tributaria, attraverso il quale evidenziare il mancato potere del dirigente dell’Agenzia delle Entrate che ha sottoscritto l’atto impositivo e far dichiarare l’inesistenza dello stesso.

 

Ricorso avverso cartella Equitalia per carenza di poteri del dirigente che ha sottoscritto l’atto

 

Alla Commissione Tributaria provinciale di__________

RICORSO AVVERSO CARTELLA DI PAGAMENTO

Il sig./la sig.ra______________nato/a a _________________il_________ e residente in ___________________ cod. fisc._____________________(OPPURE LA SOCIETà_______ IN PERSONA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PRO-TEMPORE, CON SEDE IN_____________) elettivamente domiciliato/a in__________________ via__________________presso lo studio dell’Avv.________________, telefax__________; pec___________________che lo/la rappresenta e difende in forza di procura in calce al presente atto, presso cui dichiara di voler ricevere ogni comunicazione o notifica; propone

RICORSO

avverso la cartella di pagamento n._____________, notificata il _______________da Equitalia Spa, quale Agente per la Riscossione per la Provincia di _____________ e contestuale istanza di sospensione (ex art. 47 d.lgs. n. 546/1992)

NEI CONFRONTI
– dell’Agenzia delle Entrate, Ufficio di _____________ in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede in via_____________;

–         di Equitalia S.p.a., quale agente della riscossione di________, in persona del legale rappresentante pro-tempore, con sede in via _______________

PREMESSO CHE:

in data____________________, al ricorrente veniva notificata da Equitalia S.p.A., agente per la riscossione della provincia di__________, la cartella di pagamento dell’Agenzia delle Entrate n.  ___________________relativa all’asserito mancato pagamento dell’imposta_______________________ (INSERIRE L’OGGETTO DELLA CARTELLA) oltre somme aggiuntive a titolo di sanzioni e interessi con cui Equitalia, agente per la riscossione della provincia di ____________ gli intimava di pagare la somma di euro________;

Con il presente atto il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso, dichiara di spiegare formale opposizione avverso la cartella di pagamento sopramenzionata, in ragione dell’inesistenza giuridica dell’atto impositivo (avviso di accertamento del._________n.____________) prodromico alla stessa per violazione degli artt. 42, 1° comma, d.p.r. n. 600/1973 e 7 della l. n. 212/2000, per carenza del potere dirigenziale del delegante ovvero di chi ha sottoscritto l’avviso di accertamento, in mancanza della sua qualifica di dirigente.

A seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 37/2015, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, comma 24, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 26 aprile 2012, n. 44); dell’art. 1, comma 14, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150 (convertito, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 27 febbraio 2014, n. 15), nonché dell’art. 1, comma 8, del decreto-legge 31 dicembre 2014, n. 192, le norme che consentivano all’Agenzia delle Entrate di coprire le posizioni dirigenziali vacanti mediante il ricorso a contratti individuali di lavoro a termine con funzionari interni sono state dichiarate illegittime.

Ne consegue che la nomina a dirigente del Dott. ___________ che ha firmato l’atto prodromico alla cartella esattoriale deve ritenersi illegittima, in quanto incaricato di funzioni dirigenziali e non nominato in seguito a concorso pubblico, come risulta dall’istanza di accesso agli atti effettuata dallo stesso ricorrente e allegata al presente ricorso, per cui lo stesso era privo dei poteri necessari per poter rappresentare, con riferimento all’atto suddetto, l’ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate.

Sulla base della carenza di qualifica e di potere del soggetto che l’ha sottoscritto, l’atto prodromico è, dunque, inesistente e la sua inesistenza comporta di conseguenza anche l’inesistenza della cartella esattoriale impugnata.

Per tutto quanto sopra esposto il ricorrente, come sopra rappresentato e difeso,

C H I E D E

a codesta Commissione Tributaria Provinciale, contrariis reiectis, in accoglimento del presente ricorso e per i motivi sopra esposti:

– di dichiarare l’inesistenza della cartella di pagamento sopra riportata per violazione degli artt. 42, 1° comma, d.p.r. n. 600/1973 e 7 della l. n. 212/2000, per carenza del potere dirigenziale del soggetto che ha sottoscritto il prodromico avviso di pagamento;

-di dichiarare, ai sensi dell’art. 47 del Dlgs. 546/92, ricorrendone i presupposti di legge, la sospensione dell’ atto impugnato, atteso che un’eventuale prosecuzione dell’azione di riscossione comporterebbe pregiudizio economico per il ricorrente;

-di disporre la trattazione della controversia in pubblica udienza ai sensi dell’art. 33, comma 1, del d.lgs. n. 546/92.

Con vittoria di spese, competenze ed onorari di giudizio.

Il sottoscritto procuratore, ai sensi dell’art. 14 del d.p.r. n. 115/2002 e successive modifiche ed integrazioni, dichiara che il valore del presente procedimento è pari ad euro____________

Si allegano in copia:

– la cartella esattoriale impugnata;

– l’istanza di accesso agli atti;

– la sentenza n. 37/2015 della Corte Costituzionale

Luogo e data______               Avvocato_______

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