Non pagare legalmente l’Agenzia delle Entrate-Riscossione

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Come non pagare le cartelle esattoriali? Hai ricevuto delle cartelle di pagamento e vorresti non pagarle? Se hai risposto Sì, questo è l’articolo più importante che leggerai oggi in tutto internet.

Ricevere una cartella esattoriale (da Equitalia, oggi chiamata Agenzia delle Entrate – Riscossione (AER), nuovo ente pubblico dal 1 Luglio 2017) aumenta il battito cardiaco !!! Quando il postino suona alla porta e vediamo quella busta con la finestrella che fa intravedere quella scritta blu e arancione A.E.R (busta EQUITALIA blu – azzurra) si pensa sempre ad una cartella di pagamento. L’Agenzia delle Entrate – Riscossione sta diventando sempre più un ospite non gradito in molte case italiane, ma cosa fare quando si riceve una cartella? Come comportarsi? E’ giusto pagare sempre? E’ lecito non pagare? La notifica fatta da Equitalia, o da un qualsiasi ente analogo, è effettivamente legale? Come faccio a pagare la cartella esattoriale se non ho soldi perchè sono in ristrettezze economiche? Perché devo pagare se il debito è di un parente defunto e io sono solamente l’erede?

“Ho un’azienda e non riesco a pagare le tasse nonostante lavori 12 ore al giorno e anche il fine settimana, come faccio?”

Queste sono solo alcune domande che ci hanno posto i nostri lettori.

 

annullare cartella di pagamento equitalia

Equitalia o Agenzia delle Entrate – Riscossione è diventata un incubo per molti: privati e aziende.

Non paghi il bollo? Arriva Equitalia … che te lo ricorda

Non paghi le tasse? Bussa Equitalia … che te lo ricorda

Non paghi la multa? Ecco Equitalia … che te lo ricorda

Siamo sicuri che ti sei dimenticato / a di pagare? O hai talmente tante cose da pagare che ti sei scritto tutto su un taccuino perché ti è stato insegnato che i debiti devono essere pagati, perché si vive male con Equitalia che ti soffia sul collo … oppure semplicemente sei anche tu, come molti, indebitato e non riesci ad arrivare alla fine del mese? Sei forse un imprenditore e devi scegliere se pagare il materiale per svolgere il tuo lavoro oppure pagare le tasse? Ma se non ce la fai come puoi fare?

E se non paghi ? EQUITALIA (OGGI AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE) ha sempre un ottimo motivo per bussare alla tua porta. EQUITALIA ALLA RISCOSSA! (Scusate… alla RISCOSSIONE!). Ma andiamo per ordine:

Cartella Esattoriale: questa sconosciuta !!!

La cartella esattoriale, o cartella di pagamento, è uno strumento attraverso cui la pubblica amministrazione attiva il procedimento di riscossione di credito nei confronti del contribuente.

La cartella è un atto che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione invia ai contribuenti per conto di Enti (Agenzia delle Entrate, Inps, Inail, Comuni, ecc…) per informarli che questi Enti sono iscritti a ruolo: il ruolo è un elenco compilato dall’Ente che indica i contribuenti in debito (tramite nome e codice fiscale) e le somme da essi dovute. Eventuali errori sono responsabilità dell’Ente.

Cartelle esattoriali – vizi di notifica (i vizi propri della cartella di pagamento): le cartelle prive di vizi di forma devono contenere…

  1. Descrizione delle somme
  2. Istruzioni sul pagamento (dove, come e scadenza)
  3. Invito a provvedere entro 60 giorni
  4. Come e a chi richiedere la rateizzazione del pagamento (rateazione cartella Agenzia delle Entrate)
  5. Spiegazioni per proporre eventuali ricorsi
  6. Nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo e di quello di emissione e di notifica della cartella

Dopo un avviso apparentemente “bonario” l’Agenzia delle Entrate invia la pratica a quell’ufficio che nessuno di noi vorrebbe sentir nominare: UFFICIO DI RECUPERO CREDITI cioè EQUITALIA cioè AGENZIA DELLE ENTRATE – RISCOSSIONE. E’ sempre lo stesso, è sempre lui. Che incubo !!!

Equitalia era una S.P.A., quindi una Società per Azioni, quindi, di fatto, un’azienda privata! Apparteneva per il 51% all’Agenzia delle Entrate e per il 49% all’INPS. Oggi è un “ente pubblico”.

Premesso che la legge è uguale per tutti e che la legge non ammette ignoranza è utile sapere che…

Cartella esattoriale: come non pagare legalmente

Si può non pagare Equitalia? SI

Esistono alcuni metodi per non pagare le cartelle esattoriali che coincidono con il diritto di ogni cittadino riconosciuto. E’ nostro diritto conoscere il modo per liberarsi dai debiti e dalle cartelle di pagamento. Cerchiamo di capire insieme come evitare di pagare cartelle esattoriali non dovute.

Una cartella esattoriale fa “paura”: l’ansia cresce, tra sé e sé ci si dice: “Nooooo !!!” Ritiriamo la raccomandata senza chiedere, vediamo quel logo blu e arancione (prima bianco azzurro) e firmiamo, ritiriamo e appena apriamo la busta pensiamo ad un’eventuale multa oppure a quella tassa non pagata, alla rottamazione, alla perdita dei beni tanto sudati (“Mi portano via tutto? Come faccio a pagare l’Agenzia delle Entrate – Riscossione?”) Mille domande senza risposta!

Equitalia ha chiuso ed è stata sostituita da un altro ufficio chiamato Agenzia delle Entrate – Riscossione. Cosa fa questo nuovo ufficio? La stessa cosa di Equitalia.

Chiariamo alcuni punti relativi al minimo vitale e pignoramento stipendio:

  • Chi non paga volontariamente o per impossibilità economiche (anche se nullatenente) non subisce alcuna sanzione di tipo personale o restrittivo.
  • Non si viene iscritti al CRIF se non si paga una cartella. Si viene iscritti alla Centrale di rischio solo per rapporti bancari e pagamenti con assegni non andati a buon fine.
  • Esistono alcune cose che Equitalia non può fare in quanto, anche in base alla Costituzione Italiana, deve essere garantito un “minimo vitale” a ciascuno di noi.

Proviamo ad accennare ciò che, ad oggi, non è sufficientemente chiaro ai più:

L’Agenzia delle Entrate – Riscossione non può mai pignorare:

  1. La prima casa
  2. L’ultimo emolumento dello stipendio versato in banca (per il dipendente)
  3. Alcuni beni chiamati “assolutamente impignorabili”
  4. Le polizze Vita
  5. Le pensioni sotto il minimo vitale
  6. Il 50% del conto corrente cointestato
  7. La casa se è nel fondo patrimoniale (ma ci sono alcune condizioni)
  8. Una somma superiore al quinto dello stipendio (con alcune condizioni)

Cosa fare quando arriva a casa un avviso di pagamento?

  1. Non pagare subito la cartella di pagamento nonostante si possa essere presi dal panico!!! La spiacevole sorpresa deve essere letta con cautela e analizzata. Anche i piccoli dettagli sono importanti e sono da valutare. La pubblica amministrazione ha il diritto di richiedere il pagamento di una sanzione entro 5 giorni dall’infrazione cioè dalla notifica del verbale.
  2. Le cartelle esattoriali devono essere emesse entro un periodo ben preciso: entro 2 anni da quando il ruolo esattoriale è stato iscritto e consegnato ad Equitalia (Agenzia delle Entrate – Riscossione). Ogni cartella deve avere una data di esecutività.
  3. Verificate che il verbale di pagamento esattoriale sia notificato al vostro indirizzo entro un certo periodo trascorso il quale la cartella è prescritta (Sì! La cartella va in prescrizione!). Oltre tale termine, gli importi risultano prescritti e, pertanto, il Giudice potrà solo dichiarare tale prescrizione, accogliere il ricorso e annullare la cartella di pagamento. Il periodo di tempo varia a seconda della tipologia di cartella.
  4. Controllate i termini di emissione e di notifica dell’atto di notifica: non devono superare 120 giorni dalla ricezione del ricorso. Per la notifica il termine è di 150 giorni dall’emissione.
  5. Attenzione agli interessi di mora della cartella esattoriale: ad esempio quelli del 10% riportanti dal cod. tributo 5243 e previsti dall’art. 27 della Legge n. 689 del 1981 per una multa, se vi sono stati addebitati non vanno pagati perché illegittimi!
  6. Verificare cosa ci viene richiesto e soprattutto dotarsi degli strumenti corretti per decidere se la pretesa sia giustificata oppure no.

Torniamo alle cartelle esattoriali in generale. Abbiamo voluto farvi l’esempio delle multe per farvi sapere che la busta di AER (Equitalia) può contenere qualsiasi tipo di pagamento (multe, inail, inps e tutto ciò che vi viene in mente se avete avuto questa spiacevole busta tra le mani). Molte cartelle contengono inviti a pagare contravvenzioni stradali (multe), sanzioni amministrative, tasse comunali, contributi per iscrizione ad albi …

Cartella esattoriale ricorso: prestate attenzione ai seguenti aspetti!

  1. Descrizione degli addebiti e le istruzioni di pagamento
  2. L’intimidazione di pagare entro 60 giorni le somme dovute
  3. L’eventuale proposizione al ricorso
  4. Nome del responsabile del procedimento di iscrizione a ruolo
  5. Nome del responsabile di emissione e notifica della cartella

Prima di pagare la cartella esattoriale, accertarsi che le somme addebitate siano effettivamente dovute.

Come si fa a non pagare le cartelle dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione? E’ possibile sospendere, ridurre o addirittura annullare una cartella Equitalia? Come fare ricorso all’Agenzia delle Entrate?

L’esperienza è frustrante: a volte ci si rivolge al commercialista, ad un avvocato amico. Molto spesso viene consigliato di rateizzare l’importo e pagare. Esistono degli elementi per non pagare le cartelle esattoriali legalmente.
Cartella esattoriale rateizzazione e ricorso: puoi fare qualcosa se tra le mani hai un atto “nei termini” oppure se hai ricevuto un atto “fuori dai termini”, ma puoi agire anche per quelle cartelle di cui hai richiesto già la rateizzazione dell’importo. A tal proposito possono fare qualcosa anche coloro che hanno già iniziato a pagare alcune rate.

Quindi, in qualsiasi situazione tu sia in questo momento, sappi che esistono delle soluzioni per non pagare. Per non pagare le cartelle di Equitalia, puoi fare qualcosa. Per non pagare gli interessi, le multe ingiuste ed i loro conseguenti debiti (le “famose” cartelle esattoriali) che angosciano tanto e che invece, secondo Equitalia (Agenzia Entrate-Riscossione), sono dovute e obbligatorie… puoi fare qualcosa. Puoi evitare esecuzione esattoriale, puoi salvare la tua casa, la casa dei tuoi genitori, i tuoi beni, la liquidazione del tuo lavoro, il quinto dello stipendio, lo stipendio, la pensione e, se sei nullatenente o disoccupato, i tuoi debiti possono non essere un rischio per i tuoi eredi qualora accettassero l’eredità (approfondiremo questo argomento successivamente).

Esiste un modo legale per togliersi dai debiti fiscali, liberarsi da essi in modo legale?

E’ doveroso e corretto dire che gli unici metodi per liberarsi dai debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione (Ex Equitalia) sono metodi prescritti dalla legge, dunque legali. Le cartelle esattoriali possono essere impugnate. La legge impone delle regole anche all’esattore, leggi che devono essere rispettate e se violate possono essere contestate. Non pagare significa conoscere i sistemi legali per non pagare le cartelle non dovute.

Non è mai possibile raggirare la legge, né tantomeno si vuole andare contro di essa. La prassi per avvalersi dei propri diritti è legale. Pertanto esistono cause di invalidità delle cartelle di pagamento e la tutela di cui ha diritto il contribuente, il cittadino nell’atto in cui riceve la notifica.

Cosa è cambiato con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione rispetto ad Equitalia?

Ricordiamo che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione è attiva dal 1 Luglio 2017 nonostante ci fosse stato annunciato dall’ex premier Matteo Renzi “l’abolizione di Equitalia”, “l’eliminazione di Equitalia” frase trasformata in “la cancellazione degli esosi interessi di mora”. Sicuramente tutti o almeno alcuni di noi hanno seguito la notizia e hanno ascoltato le parole del capo di governo “Chiudere Equitalia significa chiudere con quel modello e aprire un meccanismo per cui quando non paghi una tassa ti arriva un sms: se mi scordo” (ottobre 2016). Trascorsero quindi 6 mesi all’incirca per la chiusura di Equitalia e l’apertura del nuovo “ufficio”.

Lo statuto della nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione è stato pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale (n. 150 del 29.06.2017). Il nuovo ente che si occuperà della riscossione sotto la vigilanza del Ministro dell’Economia e delle Finanze avrà le stesse regole, gli stessi costi.

All’interno del decreto legislativo e precisamente l’articolo 11 “Criteri per la determinazione dei corrispettivi dei servizi prestati” dice che “i servizi di cui all’articolo 2 comma 2 lettera a” (per comprendere meglio si sta parlando delle riscossioni) “sono remunerati con il riconoscimento alla stessa Agenzia degli importi inerenti agli oneri di riscossione e di esecuzione previsti dalla normativa vigente”. In base alla delega fiscale chi paga oltre il termine deve versare il 6% dell’importo dovuto (a carico del debitore) per far funzionare il servizio (per i carichi affidati dal 01.01.2016), percentuale che aumenta se i ruoli emessi sono precedenti al 2016 (8% e anche il 9%). Se il pagamento avviene entro i 60 giorni esiste una percentuale (3%) applicata come onere di riscossione a carico del debitore e un altro 3% a carico del creditore. Oltre a ciò lo stesso decreto assegna, al direttore delle Entrate il compito di stabile gli interessi di mora su base annuale secondo una “media dei tassi bancari”.

Lo statuto cita inoltre importi fissati dal decreto: rimborsi per le spese di notifica, i pignoramenti, spese della cartella di pagamento (sarà nostra premura tenervi aggiornati con altri articoli correlati).

Cambia dunque il portale internet: www.agenziaentrateriscossione.gov.it dove i contribuenti possono vedere la propria situazione, cartelle, avvisi, rateizzazioni, sospensioni, delegare un intermediario …

Non pago le cartelle fiscali, ma lo faccio in modo lecito, legale e onesto: come liberarsi da EQUITALIA

Elimina per sempre:

1. Stress
2. Ansia
3. Angoscia
4. Notti insonne
5. Raccomandate da Equitalia / Agenzia Entrate-Riscossione
6. Visite di Esattori
7. Cartelle Esattoriali di pagamento
8. Lavorare per pagare i debiti

Hai diritto di vivere serenamente e puoi ritrovare quella pace e la serenità che ti fa stare tranquillo. Richiedi di essere tutelato perché sei un uomo / donna libero /a. Non pagare quando non se ne ha la possibilità significa far valere il proprio diritto naturale e lo si può fare solo legalmente. Le leggi esistono per essere rispettate. In fondo conosciamo tutti quella scritta nei tribunali: LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI … anche se non ci abbiamo mai messo piede.

Grazie per avermi letto e non esitare a scriverci e contattarci.

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